Molte aziende sanno di dover investire:
nuovi macchinari, attrezzature più efficienti, software migliori, tecnologie digitali e impianti più moderni.
Il problema è che spesso questi investimenti vengono rimandati perché troppo pesanti da sostenere in un’unica soluzione.
La Nuova Sabatini nasce proprio per aiutare le PMI ad acquistare beni strumentali e migliorare la propria competitività attraverso un contributo che riduce il costo di finanziamenti e leasing.
Non è un classico fondo perduto, ma uno strumento che rende gli investimenti più sostenibili nel tempo.
A chi è rivolta la Nuova Sabatini
La misura è dedicata a micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.
Possono accedere aziende appartenenti a quasi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, mentre restano esclusi il settore finanziario e assicurativo.
Il punto importante è questo:
per accedere al contributo serve necessariamente un finanziamento bancario o un leasing.
La Nuova Sabatini, quindi, non funziona come un semplice rimborso, ma come una misura collegata all’operazione finanziaria.
Cosa finanzia il bando
La misura sostiene l’acquisto o il leasing di beni nuovi di fabbrica destinati all’attività produttiva.
Ad esempio macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software, tecnologie digitali, beni collegati a investimenti 4.0 o green.
Il bando distingue infatti tre tipologie di investimento:
- ordinari
- 4.0
- green
con agevolazioni più vantaggiose per investimenti legati a digitalizzazione, automazione ed efficienza energetica.
Un aspetto fondamentale riguarda i beni acquistati:
devono essere nuovi di fabbrica. Non rientrano quindi beni usati, rigenerati o già immatricolati.
Come funziona il contributo
La Nuova Sabatini non rimborsa direttamente una percentuale dell’investimento.
Il contributo viene calcolato convenzionalmente sugli interessi di un finanziamento della durata di 5 anni.
I tassi utilizzati per il calcolo del contributo sono:
- 2,75% per investimenti ordinari
- 3,575% per investimenti 4.0 e green.
Il finanziamento può coprire fino al 100% dell’investimento, con importi:
- minimo 20.000 euro
- massimo 4 milioni di euro.
Per molte imprese il vero vantaggio è poter investire subito, distribuire il costo nel tempo e alleggerire il peso finanziario dell’operazione.
Perché la strategia conta più del contributo
Molte aziende fanno sempre lo stesso errore:
acquistano il bene e solo dopo verificano se possono utilizzare l’agevolazione.
In realtà la strategia va costruita prima, soprattutto negli investimenti tecnologici, 4.0 e green, dove aumentano verifiche tecniche, requisiti documentali e controlli.
Ed è proprio qui che realtà come Bandi Easy possono aiutare le imprese a capire fin dall’inizio:
- quale investimento conviene realizzare
- se utilizzare banca o leasing
- come impostare correttamente la pratica
- quali documenti servono prima di partire.
Una misura ancora molto utilizzata
La Nuova Sabatini resta uno degli strumenti più utilizzati dalle PMI perché permette di rendere più sostenibili investimenti che molte aziende tendono a rimandare per anni.
E in un momento in cui innovazione, digitalizzazione ed efficienza produttiva stanno diventando sempre più centrali, avere un contributo collegato agli investimenti aziendali può fare davvero la differenza.






