Moda, tessile e accessori: il bando Made in Italy che sostiene la transizione green e digitale delle PMI

Il comparto tessile, moda e accessori rappresenta uno dei simboli più forti del Made in Italy, ma negli ultimi anni si è trovato ad affrontare trasformazioni molto profonde: aumento dei costi produttivi, sostenibilità ambientale, digitalizzazione dei processi e nuove richieste del mercato internazionale.

È proprio da questa esigenza che nasce il bando Investimenti nel settore tessile, moda e accessori, la misura prevista dalla Legge Made in Italy e gestita da Invitalia per sostenere le PMI che investono nella transizione ecologica e digitale.

L’obiettivo del bando è aiutare le imprese a innovare processi produttivi, prodotti e organizzazione aziendale, mantenendo competitività e qualità nel settore moda italiano.

Non solo sostenibilità: il bando guarda alla competitività delle imprese

Uno degli aspetti più interessanti della misura è che il concetto di “transizione” viene affrontato in modo molto concreto.

Il contributo sostiene infatti investimenti legati a:

  • sostenibilità ambientale
  • innovazione digitale
  • efficientamento produttivo
  • tracciabilità e certificazioni
  • tecnologie innovative per la produzione.


La logica del bando è chiara: aiutare le imprese del comparto moda a diventare più efficienti, sostenibili e competitive in un mercato sempre più orientato a qualità, trasparenza e innovazione.

A chi si rivolge la misura

Le agevolazioni sono destinate alle:

  • piccole e medie imprese
  • operanti nel settore tessile, moda e accessori
  • con specifici codici ATECO previsti dalla normativa.


La misura è particolarmente interessante per imprese che vogliono investire nel riposizionamento del brand, nella sostenibilità produttiva o nell’innovazione dei processi.

Le spese che rientrano nel contributo

Il bando finanzia prestazioni specialistiche e servizi collegati alla transizione ecologica e digitale delle imprese come:

  • formazione del personale
  • implementazione di tecnologie abilitanti
  • certificazioni ambientali e di sostenibilità
  • analisi LCA (Life Cycle Assessment)
  • servizi specialistici per innovazione e sostenibilità.


Non si tratta quindi di un semplice contributo per acquistare macchinari, ma di una misura orientata soprattutto all’evoluzione organizzativa e produttiva dell’impresa.

Quanto finanzia il bando

Le agevolazioni vengono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo concedibile arriva fino a €60.000 per impresa.

La dotazione complessiva della misura è pari a €15 milioni previsti dalla Legge Made in Italy.

Il vero tema oggi è innovare senza perdere identità

Molte imprese del settore moda si trovano davanti a una sfida delicata: innovare processi e prodotti senza perdere il valore artigianale e identitario che caratterizza il Made in Italy.

Ed è proprio qui che misure di questo tipo diventano interessanti, perché aiutano le aziende a integrare sostenibilità, innovazione digitale, qualità produttiva e valorizzazione del marchio.

Per progetti di questo tipo, una corretta impostazione iniziale può fare molta differenza sia nella gestione della domanda sia nella sostenibilità futura degli investimenti.