Bando Energie Rinnovabili PMI Liguria 2025: incentivi fino all’80% per fotovoltaico e autoconsumo

Negli ultimi anni il tema dell’energia è diventato centrale per moltissime aziende. Aumento dei costi, instabilità dei mercati e attenzione crescente alla sostenibilità stanno spingendo sempre più imprese a investire in impianti per l’autoproduzione energetica.

È proprio in questo contesto che nasce il bando della Regione Liguria dedicato alle energie rinnovabili per le PMI, finanziato attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027.

L’obiettivo della misura è sostenere gli investimenti che permettono alle imprese di produrre energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, riducendo così i costi energetici e le emissioni ambientali.

Chi può accedere agli incentivi

Il bando è rivolto a:

  • microimprese
  • piccole imprese
  • medie imprese
  • con sede operativa in Liguria.


Le aziende devono essere attive, iscritte al Registro Imprese e in regola sotto il profilo amministrativo e contributivo. Sono invece escluse alcune attività specifiche come agricoltura primaria, pesca, acquacoltura e tabacco.

Fotovoltaico, accumulo e impianti green: cosa finanzia il bando

La misura sostiene interventi legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili destinata direttamente ai consumi aziendali.

Tra gli impianti finanziabili rientrano:

  • fotovoltaico
  • mini-eolico
  • mini-idroelettrico
  • solare termico
  • geotermico
  • biomassa
  • pompe di calore collegate a impianti FER.


Oltre all’impianto vero e proprio, il bando copre anche:

  • sistemi di accumulo
  • inverter
  • software di gestione energetica
  • opere edili
  • connessione alla rete
  • progettazione e direzione lavori
  • collaudi e consulenze tecniche.


Un aspetto importante è che l’energia prodotta deve essere destinata principalmente all’autoconsumo aziendale. L’eventuale energia eccedente può essere accumulata o immessa in rete secondo le modalità previste dal bando.

Contributi fino all’80%

Uno degli elementi più interessanti della misura è l’intensità dell’agevolazione.

Il sostegno può infatti arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, combinando contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Nel dettaglio:

  • fino al 40% può essere concesso come fondo perduto
  • fino al 40% come prestito agevolato a tasso 1,50%.


Il finanziamento può avere una durata fino a 8 anni, con eventuale periodo di preammortamento.

Investimenti importanti anche per le PMI

Il bando consente di finanziare progetti di dimensioni significative.

Gli investimenti devono essere:

  • almeno 20.000 euro per microimprese
  • almeno 60.000 euro per PMI
  • fino a un massimo di 1,5 milioni di euro.


La dotazione finanziaria complessiva supera i 4 milioni di euro.

I progetti più competitivi

La valutazione non si basa solo sull’ordine cronologico, ma anche sulla qualità tecnica del progetto.

Vengono premiati in particolare maggiore riduzione delle emissioni, sistemi intelligenti di gestione energetica, elevata produzione energetica, rapidità di realizzazione e presenza di certificazioni ambientali o Energy Manager.

Per questo motivo, una corretta progettazione iniziale può incidere molto sia sul punteggio sia sulla sostenibilità economica dell’investimento nel tempo.

Un’opportunità sempre più strategica per le imprese

Per molte aziende l’autoproduzione energetica non rappresenta più soltanto una scelta “green”, ma una vera strategia industriale.

Ridurre la dipendenza energetica significa infatti:

  • contenere i costi operativi
  • migliorare la competitività
  • aumentare la stabilità finanziaria
  • rafforzare il posizionamento ESG dell’impresa.


Ed è proprio questo il tipo di investimento che il bando punta a sostenere.