Negli ultimi anni molte aziende hanno investito in digitale, advertising online ed e-commerce. Eppure, in tanti settori, le fiere continuano a rappresentare uno degli strumenti più concreti per creare relazioni commerciali, presentare prodotti, trovare nuovi clienti e posizionarsi sul mercato.
Il problema è che partecipare a una manifestazione fieristica comporta spesso costi importanti: spazi espositivi, allestimenti, logistica, materiali promozionali e personale possono trasformare anche una singola presenza in un investimento significativo.
È proprio da qui che nasce il Bando Fiere 2025 del MIMIT, una misura pensata per aiutare le PMI a sostenere il costo della partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia attraverso contributi a fondo perduto dedicati.
Un incentivo che finanzia attività che molte aziende fanno già
Uno degli aspetti più interessanti del bando è che non finanzia investimenti “straordinari”, ma attività che molte imprese sostengono già ogni anno per sviluppare il proprio business.
La misura copre infatti spese legate a:
- affitto degli spazi espositivi
- progettazione e allestimento stand
- trasporto materiali e logistica
- hostess, interpreti e servizi di supporto
- cataloghi, brochure, video e materiali promozionali.
In pratica, il contributo permette alle imprese di ridurre il costo reale della presenza commerciale e affrontare fiere più strategiche in modo economicamente più sostenibile.
Non tutte le fiere rientrano automaticamente
Questo è un punto importante che molte aziende tendono a sottovalutare.
La misura è dedicata a specifici comparti produttivi e prevede anche un vincolo preciso: la stessa impresa non deve aver partecipato a quella specifica manifestazione negli ultimi tre anni.
L’obiettivo del bando è infatti aiutare le aziende:
- ad aprirsi verso nuove opportunità commerciali
- a testare nuovi mercati
- ad aumentare visibilità e presenza commerciale.
Non si tratta quindi soltanto di “rimborsare una fiera”, ma di incentivare percorsi di sviluppo e apertura commerciale.
Quanto finanzia il bando
Per le PMI il contributo previsto è pari al:
- 50% delle spese ammissibili
- fino a un massimo di €10.000 per impresa.
Il contributo viene erogato come rimborso delle spese sostenute, previa verifica della documentazione e della tracciabilità dei pagamenti.
Per molte aziende questo può fare una grande differenza, soprattutto quando si decide di partecipare a eventi di dimensioni più importanti o strategiche rispetto al passato.
Un bando che guarda anche agli organizzatori
Oltre alla linea dedicata alle PMI, il bando prevede una seconda misura rivolta agli organizzatori fieristici, con contributi destinati allo sviluppo di eventi, piattaforme digitali e iniziative di coordinamento tra più soggetti.
In questo caso parliamo di progetti più strutturati, con investimenti minimi elevati e attività orientate allo sviluppo del sistema fieristico nazionale.
Un’opportunità interessante per aumentare visibilità e contatti
Il Bando Fiere 2025 è particolarmente interessante perché sostiene attività commerciali che per molte aziende sono già fondamentali per la crescita del business.
Ridurre il costo della partecipazione può infatti permettere alle imprese di:
- partecipare a eventi più importanti
- aumentare visibilità e networking
- sviluppare nuove relazioni commerciali
- esplorare nuovi mercati in modo più sostenibile.
La misura risulta attualmente chiusa, dal momento che la finestra per la presentazione delle domande si è conclusa il 28 ottobre 2025 per la linea dedicata alle PMI.
Trattandosi però di un intervento strategico per il sostegno alla partecipazione fieristica delle imprese italiane, è probabile che il Ministero possa prevedere nuove edizioni o future riaperture della misura.






