Molti giovani e molte donne hanno idee imprenditoriali valide, competenze e progetti con un forte potenziale di crescita.
Spesso però il problema arriva nel momento più delicato: trasformare quell’idea in un’attività concreta. Investimenti iniziali elevati, difficoltà ad accedere al credito e mancanza di capitale rendono l’avvio di un’impresa molto più complesso di quanto sembri.
È proprio qui che entra in gioco il Bando ON, l’incentivo nazionale gestito da Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo di imprese giovanili e femminili attraverso finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto.
A chi è rivolto il bando
La misura è dedicata a micro e piccole imprese costituite prevalentemente da:
- giovani tra 18 e 35 anni
- donne di qualsiasi età.
Possono partecipare sia imprese già costituite da meno di 5 anni sia team che vogliono aprire una nuova attività e non hanno ancora costituito la società.
Il bando interessa diversi settori, tra cui produzione, servizi, commercio e turismo.
Cosa finanzia
L’incentivo sostiene gli investimenti necessari per avviare o sviluppare l’attività.
Sono ammissibili, ad esempio:
- macchinari e attrezzature
- opere murarie e ristrutturazioni
- software e tecnologie
- marketing e consulenze
- capitale circolante in alcuni casi.
In pratica, il bando aiuta a finanziare tutto ciò che serve per costruire e far crescere concretamente l’impresa.
Quanto finanzia il bando
Questo è uno degli aspetti più interessanti della misura.
L’agevolazione può coprire fino al 90% delle spese ammissibili attraverso una combinazione di:
- finanziamento a tasso zero da restituire in 10 anni
- contributo a fondo perduto fino al 20%.
Gli investimenti finanziabili possono arrivare fino a:
- 1,5 milioni di euro per imprese più recenti
- 3 milioni di euro per imprese costituite da oltre 3 anni.
Per molte realtà questo significa abbassare in modo significativo il capitale necessario per partire o crescere.
Un bando sempre aperto
A differenza di molti incentivi con finestre temporali limitate, il bando ON è sempre aperto.
Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La procedura è a sportello:
questo significa che preparare correttamente il progetto e arrivare pronti può fare una grande differenza.
Il vero tema non è solo il contributo
Molte imprese si concentrano soltanto sulla parte economica del bando.
In realtà il punto centrale è un altro:
dimostrare che il progetto può realmente stare sul mercato.
Per ottenere il finanziamento serve infatti costruire:
- un business plan realistico
- una strategia commerciale credibile
- un piano economico sostenibile nel tempo.
Ed è proprio qui che molte startup e nuove imprese incontrano le maggiori difficoltà.
Perché è una misura così interessante
Questo incentivo è particolarmente utile per chi vuole avviare un’impresa ma non dispone del capitale necessario per sostenere investimenti iniziali importanti.
In un contesto dove ottenere credito bancario è sempre più complesso, avere accesso a un finanziamento a tasso zero con una quota a fondo perduto può rappresentare una vera opportunità per trasformare un progetto in un’attività concreta.






