Export e mercati esteri: il bando della Regione Liguria che aiuta le imprese a crescere fuori dall’Italia

Molte aziende hanno prodotti validi, competenze solide e un buon posizionamento sul mercato italiano. Oggi però, per crescere davvero, spesso non basta più consolidare il mercato interno: serve aprirsi verso nuovi canali commerciali e nuovi mercati internazionali.

È proprio da questa esigenza che nasce il Bando Internazionalizzazione Liguria, una misura pensata per aiutare micro, piccole e medie imprese a costruire percorsi di apertura verso l’estero in modo più strutturato, sostenibile e professionale.

L’obiettivo non è semplicemente sostenere la partecipazione a una fiera, ma aiutare le aziende a sviluppare una presenza internazionale più solida, utilizzando strumenti commerciali, digitali e strategici capaci di generare risultati concreti nel tempo.

Internazionalizzazione non significa solo “andare in fiera”

Uno degli errori più comuni è pensare all’export come a qualcosa di occasionale: partecipare a una fiera, fare qualche contatto e sperare che arrivino clienti.

In realtà oggi l’internazionalizzazione funziona in modo molto diverso. Serve costruire un percorso credibile, coerente con il posizionamento dell’azienda e sostenuto da strumenti adeguati.

È proprio per questo che il bando finanzia attività molto diverse tra loro, come:

  • Temporary Export Manager
  • consulenze specialistiche export
  • sviluppo di e-commerce internazionali
  • marketing digitale per mercati esteri
  • fiere, missioni B2B ed eventi internazionali
  • analisi dei mercati e sviluppo commerciale.


Il contributo, quindi, non sostiene soltanto la presenza all’evento, ma anche tutta la costruzione commerciale e strategica che c’è dietro.

Il vero tema è avere una strategia

Questo è probabilmente l’aspetto più importante del bando.

La misura tende a valorizzare i progetti più strutturati, soprattutto quelli che integrano attività commerciali, strumenti digitali ed e-commerce internazionale in un percorso coerente di crescita.

In pratica, più il progetto è costruito bene, più aumentano le possibilità che l’investimento produca risultati reali.

Un contributo che può alleggerire investimenti importanti

Il bando prevede un contributo pari al 50% a fondo perduto, con un massimo di 20.000 euro sulle spese ammissibili.

Per le attività collegate all’Expo di Osaka, il contributo può arrivare fino al 70%.

La misura è particolarmente interessante perché permette alle imprese di affrontare attività spesso costose — come consulenze specialistiche, sviluppo commerciale e presenza internazionale — con un impatto economico molto più sostenibile.

A chi può essere davvero utile

Questo incentivo è particolarmente interessante per aziende che:

  • vogliono iniziare a esportare
  • stanno cercando nuovi mercati
  • desiderano rafforzare la propria presenza internazionale
  • vogliono sviluppare canali digitali verso l’estero.


In molti casi può rappresentare il passaggio necessario per trasformare attività export occasionali in un percorso commerciale più strutturato e continuativo.

Una misura che guarda alla crescita reale delle imprese

Il Bando Internazionalizzazione Liguria non nasce per finanziare attività isolate, ma per aiutare le aziende a costruire una presenza più competitiva sui mercati esteri.

Ed è proprio questo il suo aspetto più interessante: spingere le imprese a ragionare sull’export non come un’attività occasionale, ma come una vera leva di crescita nel medio-lungo periodo.

La misura risulta attualmente chiusa, ma trattandosi di uno strumento strategico per il tessuto imprenditoriale ligure, è probabile che possano essere previste future riaperture o nuove edizioni.