La digitalizzazione non è più soltanto un’opportunità di crescita: per molte imprese è diventata una necessità competitiva.
Automazione dei processi, strumenti cloud, e-commerce, cybersecurity e tecnologie 4.0 rappresentano oggi elementi centrali per migliorare efficienza, produttività e presenza sul mercato.
È proprio con questo obiettivo che Regione Liguria, attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027, ha attivato il bando dedicato al “Supporto allo sviluppo di progetti di digitalizzazione nelle micro, piccole e medie imprese”.
La misura sostiene investimenti finalizzati all’introduzione di tecnologie digitali innovative e alla modernizzazione dei processi aziendali, con contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.
Chi può partecipare
Il bando è rivolto a:
- micro, piccole e medie imprese
- con sede operativa in Liguria
- attive nei settori ammessi dal bando secondo classificazione ATECO.
Sono ammesse imprese manifatturiere, commercio, costruzioni, turismo, servizi, professionisti organizzati in forma d’impresa e molte altre attività economiche.
Restano escluse alcune categorie specifiche, tra cui agricoltura primaria, tabacco e alcuni comparti legati alla pesca.
Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Gli interventi finanziabili
Il bando sostiene progetti destinati a migliorare concretamente l’organizzazione e la competitività delle imprese attraverso la digitalizzazione dei processi aziendali.
L’obiettivo è favorire l’introduzione di strumenti tecnologici capaci di rendere le aziende più efficienti, più integrate nelle filiere produttive e maggiormente orientate ai nuovi modelli di business digitali.
Tra gli investimenti ammissibili rientrano:
- e-commerce
- cloud computing
- software gestionali
- cybersecurity
- strumenti di digital marketing
- smart working
- sistemi per pagamenti elettronici
- tecnologie Transizione 4.0 come intelligenza artificiale, IoT e Big Data.
Il bando finanzia inoltre hardware, licenze software e consulenze specialistiche necessarie per implementare i nuovi sistemi digitali e accompagnare l’innovazione organizzativa dell’impresa.
Contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 20.000 euro.
L’investimento minimo richiesto è pari a 10.000 euro.
Le spese possono essere considerate ammissibili a partire dal 1° luglio 2023.
Una misura orientata alla competitività digitale
Uno degli aspetti più interessanti del bando è l’attenzione alla competitività delle imprese nel medio periodo.
La valutazione dei progetti non si limita infatti alla sola spesa sostenuta, ma premia elementi come:
- innovatività delle tecnologie introdotte
- miglioramento dell’organizzazione del lavoro
- capacità di rafforzare la presenza sul mercato
- sostenibilità economica del progetto.
Sono inoltre previsti criteri premiali per:
- imprese femminili e giovanili
- incremento occupazionale
- aziende con certificazioni ambientali
- interventi localizzati in aree agevolate.
Procedura a sportello: tempistiche molto rapide
Il bando prevede una procedura valutativa a sportello.
Le domande vengono quindi esaminate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Per questo tipo di misure, la preparazione preventiva della documentazione tecnica ed economica può incidere in modo significativo sulle possibilità di accesso al contributo.






