Digitalizzazione PMI Liguria 2024: contributi fino al 50% per innovare processi, e-commerce e tecnologie 4.0

La digitalizzazione non è più soltanto un’opportunità di crescita: per molte imprese è diventata una necessità competitiva.

Automazione dei processi, strumenti cloud, e-commerce, cybersecurity e tecnologie 4.0 rappresentano oggi elementi centrali per migliorare efficienza, produttività e presenza sul mercato.

È proprio con questo obiettivo che Regione Liguria, attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027, ha attivato il bando dedicato al “Supporto allo sviluppo di progetti di digitalizzazione nelle micro, piccole e medie imprese”.

La misura sostiene investimenti finalizzati all’introduzione di tecnologie digitali innovative e alla modernizzazione dei processi aziendali, con contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.

Chi può partecipare

Il bando è rivolto a:

  • micro, piccole e medie imprese
  • con sede operativa in Liguria
  • attive nei settori ammessi dal bando secondo classificazione ATECO.


Sono ammesse imprese manifatturiere, commercio, costruzioni, turismo, servizi, professionisti organizzati in forma d’impresa e molte altre attività economiche.
Restano escluse alcune categorie specifiche, tra cui agricoltura primaria, tabacco e alcuni comparti legati alla pesca.

Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Gli interventi finanziabili

Il bando sostiene progetti destinati a migliorare concretamente l’organizzazione e la competitività delle imprese attraverso la digitalizzazione dei processi aziendali.

L’obiettivo è favorire l’introduzione di strumenti tecnologici capaci di rendere le aziende più efficienti, più integrate nelle filiere produttive e maggiormente orientate ai nuovi modelli di business digitali.

Tra gli investimenti ammissibili rientrano:

  • e-commerce
  • cloud computing
  • software gestionali
  • cybersecurity
  • strumenti di digital marketing
  • smart working
  • sistemi per pagamenti elettronici
  • tecnologie Transizione 4.0 come intelligenza artificiale, IoT e Big Data.


Il bando finanzia inoltre hardware, licenze software e consulenze specialistiche necessarie per implementare i nuovi sistemi digitali e accompagnare l’innovazione organizzativa dell’impresa.

Contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 20.000 euro.

L’investimento minimo richiesto è pari a 10.000 euro.

Le spese possono essere considerate ammissibili a partire dal 1° luglio 2023.

Una misura orientata alla competitività digitale

Uno degli aspetti più interessanti del bando è l’attenzione alla competitività delle imprese nel medio periodo.

La valutazione dei progetti non si limita infatti alla sola spesa sostenuta, ma premia elementi come:

  • innovatività delle tecnologie introdotte
  • miglioramento dell’organizzazione del lavoro
  • capacità di rafforzare la presenza sul mercato
  • sostenibilità economica del progetto.


Sono inoltre previsti criteri premiali per:

  • imprese femminili e giovanili
  • incremento occupazionale
  • aziende con certificazioni ambientali
  • interventi localizzati in aree agevolate.

Procedura a sportello: tempistiche molto rapide

Il bando prevede una procedura valutativa a sportello.
Le domande vengono quindi esaminate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Per questo tipo di misure, la preparazione preventiva della documentazione tecnica ed economica può incidere in modo significativo sulle possibilità di accesso al contributo.