Molti progetti imprenditoriali nascono con buone potenzialità, ma si fermano davanti alle difficoltà iniziali: investimenti da sostenere, accesso al credito, costi di avvio e mancanza di liquidità.
È proprio da questa esigenza che nasce Resto al Sud, una delle misure più conosciute gestite da Invitalia per sostenere la creazione di nuove attività imprenditoriali e professionali nel Mezzogiorno.
L’obiettivo del bando è incentivare giovani e aspiranti imprenditori a sviluppare nuovi progetti nel Sud Italia, favorendo occupazione, investimenti e crescita economica nei territori.
Non solo startup innovative
Uno degli aspetti più interessanti della misura è che Resto al Sud non è pensato soltanto per startup tecnologiche o progetti digitali.
Il bando finanzia infatti attività in diversi settori: produzione, servizi, commercio, turismo e attività libero-professionali.
Sono invece escluse alcune attività legate ad agricoltura primaria, pesca e commercio puro in specifici casi previsti dalla normativa.
La misura è particolarmente interessante per chi vuole avviare un’attività strutturata senza dover sostenere da subito tutto il peso economico dell’investimento.
A chi si rivolge il bando
Resto al Sud è destinato principalmente a:
- giovani under 56
- residenti nelle regioni del Mezzogiorno o intenzionati a trasferirsi
- persone che vogliono avviare una nuova impresa o attività professionale.
Le agevolazioni riguardano le regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La misura include inoltre specifiche aree del Centro Italia colpite dagli eventi sismici.
Un mix tra fondo perduto e finanziamento agevolato
Uno degli elementi che ha reso Resto al Sud particolarmente conosciuto è la struttura dell’agevolazione.
Il contributo copre infatti fino al 100% delle spese ammissibili attraverso:
- 50% contributo a fondo perduto
- 50% finanziamento bancario garantito e a tasso agevolato.
Le spese finanziabili possono riguardare:
- attrezzature e macchinari
- ristrutturazioni
- software e tecnologie
- arredi
- spese di gestione iniziale
- capitale circolante.
Nel tempo la misura ha subito diverse evoluzioni e oggi si affianca anche alla nuova versione Resto al Sud 2.0, introdotta per sostenere in modo ancora più forte l’imprenditoria giovanile e i progetti innovativi.
Una delle misure più importanti dedicate al Sud Italia
Resto al Sud continua a essere uno degli strumenti più rilevanti dedicati alla creazione di nuove imprese nel Mezzogiorno.
Negli anni la misura ha sostenuto migliaia di iniziative imprenditoriali in settori molto diversi, diventando un riferimento per chi vuole avviare un’attività nel Sud Italia con il supporto della finanza agevolata.
La misura risulta oggi chiusa: lo sportello Invitalia è stato chiuso definitivamente il 14 ottobre 2025. Dal 15 ottobre 2025 sono invece attive le nuove misure introdotte dal Decreto Coesione, tra cui Resto al Sud 2.0, che rappresenta l’evoluzione del precedente






