Quando un’impresa utilizza un’agevolazione pubblica, uno degli elementi da controllare con attenzione è il CUP, il Codice Unico di Progetto.
Il CUP serve a collegare una determinata spesa al progetto finanziato e, quando previsto dal bando, deve essere riportato correttamente sui documenti di spesa.
Quando va inserito
In molti bandi il CUP deve comparire sulle fatture relative alle spese agevolate.
Prima di emettere o pagare una fattura è quindi importante verificare:
- se il CUP è già stato assegnato;
- se il bando richiede il codice in fattura;
- se sono previste anche diciture specifiche;
- se il CUP deve comparire anche nel pagamento.
Le regole possono cambiare da una misura all’altra, quindi il riferimento principale resta sempre il bando.
Cosa fare se il CUP manca
Se una fattura è stata emessa senza CUP, non significa automaticamente che la spesa sia persa.
Oggi, in alcuni casi, è possibile integrare o correggere il CUP anche su fatture elettroniche già emesse, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Quando invece la fattura è precedente all’assegnazione del CUP, bisogna verificare la procedura prevista dal singolo incentivo.
Perché conviene controllare subito
Gli errori sul CUP emergono spesso durante la rendicontazione, quando correggerli può diventare più complicato.
Per questo è utile verificare sempre fatture, bonifici e diciture prima di chiudere la pratica.






