Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: perché le PMI dovrebbero prepararsi ora

La proprietà industriale può diventare un vero strumento di crescita. Un brevetto può aprire la strada a nuovi prodotti, un design registrato può rafforzare la competitività di un’azienda e un marchio tutelato può accompagnarne l’espansione sui mercati esteri.

È in questo contesto che tornano Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026, le tre misure dedicate alle micro, piccole e medie imprese che vogliono valorizzare i propri titoli di proprietà industriale.

Per il 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha programmato complessivamente 32 milioni di euro: 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+.

Tre incentivi, tre obiettivi diversi

Le misure intervengono su esigenze differenti.

Brevetti+ è rivolto alla valorizzazione economica dei brevetti, con l’obiettivo di favorirne l’utilizzo nei processi produttivi e nello sviluppo di nuovi prodotti o servizi.

Disegni+ sostiene invece le imprese che possiedono disegni o modelli industriali registrati e vogliono portarli verso la produzione e la commercializzazione.

Marchi+ guarda soprattutto all’internazionalizzazione, supportando le PMI nella tutela dei propri marchi nell’Unione europea e sui mercati internazionali.

Non si tratta quindi di tre bandi equivalenti: la scelta dipende dal tipo di proprietà industriale posseduta e dal progetto che l’impresa intende sviluppare.

Perché conviene muoversi prima dell’apertura

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto 2026. I nuovi avvisi operativi dovranno ora definire date di apertura, requisiti, spese ammissibili e modalità di presentazione delle domande.

Questo periodo può essere utile per fare una prima verifica interna: capire quali brevetti, disegni o marchi possono essere valorizzati, definire il progetto e iniziare a raccogliere la documentazione necessaria.

La preparazione anticipata è particolarmente importante considerando che, nell’edizione 2025, le risorse disponibili sono state esaurite e le procedure sono state chiuse anticipatamente.

Dalla tutela alla crescita dell’impresa

Il valore di queste misure non consiste soltanto nella possibilità di ottenere un contributo. Il punto centrale è trasformare un titolo di proprietà industriale in un progetto concreto.

Per una PMI può significare sviluppare una tecnologia brevettata, portare sul mercato un nuovo prodotto, rafforzare l’identità di un brand oppure proteggere il marchio durante un percorso di espansione internazionale.

Per questo la fase preliminare è fondamentale: prima dell’apertura dei bandi è utile verificare quale misura sia più coerente con gli obiettivi dell’impresa e costruire su quella base il progetto da presentare.

Bandi Easy affianca le imprese nella verifica dei requisiti, nell’individuazione della misura più adatta e nella preparazione della domanda.